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Donne in architettura: Elsa Gullberg (1886 – 1984) – di Carlo Gibiino

Le donne hanno sempre dimostrato la loro passione e il loro talento per il design e l’architettura in una professione dominata dagli uomini. È paradossale che persino nel XXI secolo l’architettura possa ancora rappresentare un percorso di carriera impegnativo per le donne, e l’ineguaglianza di genere continua ad essere motivo di preoccupazione. Il ruolo che le donne hanno giocato nell’architettura è stato storicamente trascurato e la rigida struttura della società ha schiacciato i loro contributi tendendo a trascurali. Tuttavia, ci sono donne architette che, sfidando i pregiudizi della professione, hanno avuto un profondo impatto sull’architettura come la conosciamo oggi. In questa nuova rubrica celebriamo donne il cui impatto nel mondo dell’architettura è incommensurabile. Hanno aperto la strada a generazioni di architetti donne e hanno dato un grande contributo all’architettura internazionale. La lista, ovviamente, non è esaustiva e molti nomi importanti possono essere lasciati fuori e per ciò chiedo venia.

Questa rubrica vuole solo essere una piccola finestra su una lunga lista di leggendarie donne in architettura.

Elsa Gullberg, Foto: Jan de Meyere. CreativeCommons/Stockholmskällan
  1. Elsa Gullberg (1886 – 1984)

Elsa Gullberg è stata una pioniera nel rinnovamento del design industriale svedese e ha fondato la prima grande azienda di oggetti e interior design nel suo paese.

Elsa Gullberg (Svensson prima di sposarsi) è nata a Mälmo (Svezia) nel 1886, in una famiglia di ricchi mercanti, primogenita di cinque fratelli. Dopo essersi diplomata alla Scuola di ingegneria di Stoccolma, si laureò alla School of Industrial Art nel 1907. Nello stesso anno iniziò a lavorare nell ‘associazione svedese Hemslöjd, poi guidata da Lilli Zickerman, artista pioniere del design tessile svedese.

Elsa Gullberg, Alformbra

Nel 1909, Elsa Gullberg è stata responsabile per la sezione svedese alla Industrial Art Exhibition di Stoccolma, dove ha mostrato la propria produzione. Ha continuato a progettare e tessere tappeti per il Museo Nordico nel 1911.

Tra il 1913 e il 1914 espone a Stoccolma e Mälmo tessuti e mobili con l’associazione The Art of cooperation with crafts and industry in Germany.  Nel 1916 si rinnova il direttivo dell’associazione, e all’emergere di un’agenzia intermedia tra artisti e industria, un’agenzia di cui Elsa Gullberg sarà la direttrice, un incarico che mantenne fino al 1924.

Elsa Gullberg, Arazzo

A poco a poco, il lavoro dell’associazione e della sua agenzia stava consolidando uno stile svedese che fu finalmente conosciuto come “Swedish Grace” e che ebbe un momento di grande boom nell’esposizione delle arti decorative di Parigi nel 1925.

Nel 1927 fonda la sua società di design, arredamento e tessile Elsa Gullbergs Textil och Inredningar AB, una società che è considerata la prima grande azienda del nuovo design di oggetti e interni svedesi, aprendo un negozio nel 1932 a Stoccolma.

Elsa Gullberg è in piedi davanti i suoi lavori. Immagine del museo digitale ARKM.1985-109-222, fotografo sconosciuto

Gullberg è stata una pioniere nel rilevare che i nuovi spazi – nuovi usi e persino nuovi mezzi di trasporto – richiedevano nuovi oggetti e nuovi modi di disporsi all’interno e che tutto ciò doveva essere accessibile a un gruppo più ampio di società. Per fare questo, ha cercato di migliorare la produzione industriale collaborando attivamente con gli industriali e gli artisti, sviluppando motivi decorativi e trame che sono considerati originali anche oggi.

Tappeto svedese vintage di Elsa Gullberg

Ha continuato a lavorare, dedicarsi e divulgare i suoi disegni fino al 1973. Dopo la sua morte nel 1984, il Museo nazionale svedese ha mostrato una retrospettiva del suo lavoro, una mostra che ha avuto luogo nel 1989 e che ha dato origine a un catalogo, Elsa Gullberg, Textile pionjär.

Fiskar” tappeto vintage di Elsa Gullberg

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