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Donne in architettura: Brigitte Shim(1958- ) – di Carlo Gibiino

Le donne hanno sempre dimostrato la loro passione e il loro talento per il design e l’architettura in una professione dominata dagli uomini. È paradossale che persino nel XXI secolo l’architettura possa ancora rappresentare un percorso di carriera impegnativo per le donne, e l’ineguaglianza di genere continua ad essere motivo di preoccupazione. Il ruolo che le donne hanno giocato nell’architettura è stato storicamente trascurato e la rigida struttura della società ha schiacciato i loro contributi tendendo a trascurali. Tuttavia, ci sono donne architette che, sfidando i pregiudizi della professione, hanno avuto un profondo impatto sull’architettura come la conosciamo oggi. In questa nuova rubrica celebriamo donne il cui impatto nel mondo dell’architettura è incommensurabile. Hanno aperto la strada a generazioni di architetti donne e hanno dato un grande contributo all’architettura internazionale. La lista, ovviamente, non è esaustiva e molti nomi importanti possono essere lasciati fuori e per ciò chiedo venia.

Questa rubrica vuole solo essere una piccola finestra su una lunga lista di leggendarie donne in architettura.

Integral House, Toronto, 2012 foto di James Dow

 

  1. Brigitte Shim(1958- )

Brigitte Shim, (nata l’8 dicembre 1958 a Kingston, Giamaica), architetto e professore presso la facoltà di architettura John H. Daniels dell’Università di Toronto e Howard Sutcliffe, architetto (nato il 4 maggio 1958 nello Yorkshire, in Inghilterra). Destinatari di non meno di 10 Royal Architectural Institute del Canada per eccellenza in architettura, l’azienda fondata da Brigitte Shim e Howard Sutcliffe, Shim-Sutcliffe Architects, è ampiamente considerata come una degli studi di architettura più innovativi e di successo in Canada.

Brigitte Shim fonte: www.evds.ucalgary.ca

Shim e suo marito Sutcliffe hanno studiato all’Università di Waterloo, dove entrambi hanno conseguito lauree in studi ambientali (1981) e architettura (1983). La loro successiva esperienza lavorativa con alcune delle figure architettoniche più rispettate del Canada, come Ron Thom, Arthur Erickson, Barton Myers e Kuwabara Payne Mckenna Blumberg Architects, ha stabilito una base per lo sviluppo del proprio studio e per il loro approccio sensibile e sofisticato all’architettura e al design.

Wong Dai Sin Temple, Markham, 2015, Courtesy of Shim Sutcliffe Architects

Shim-Sutcliffe Architects è stato ufficialmente fondato nel 1994, ma la coppia ha lavorato in collaborazione per molto più tempo. Le esplorazioni di mobili e design industriale dalla metà degli anni ’80 ai primi anni ’90 hanno permesso alla coppia di lavorare su piccola scala, esaminando la progettazione e la costruzione da una prospettiva altamente dettagliata e testando le proprietà e il comportamento dei materiali. Queste prime esplorazioni sono evidenti nella loro opera architettonica, caratterizzata da una scrupolosa considerazione delle connessioni tettoniche, nonché dagli usi materiali inusuali e inattesi e dalle giustapposizioni. La Laneway House (Toronto, 1993) è un esempio di molti dei loro progetti residenziali che combinano blocchi di calcestruzzo robusti con raffinate murature e finestre con telaio in mogano, e la Weathering Steel House (Toronto, 2001) è riccamente rivestita in cortex un materiale inizialmente utilizzato come elemento strutturale. Tra le loro creazioni nell’arredamento c’è la pluripremiata sedia HAB (2004), prodotta da Nienkämper.

 

 

Wong Dai Sin Temple, Markham, 2015, Courtesy of Shim Sutcliffe Architects

 

Bet Ha’am, South Portland, 2013, foto di James Dow

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