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Donne in architettura: Rahel Belatchew (1969 –) – di Carlo Gibiino

Le donne hanno sempre dimostrato la loro passione e il loro talento per il design e l’architettura in una professione dominata dagli uomini. È paradossale che persino nel XXI secolo l’architettura possa ancora rappresentare un percorso di carriera impegnativo per le donne, e l’ineguaglianza di genere continua ad essere motivo di preoccupazione. Il ruolo che le donne hanno giocato nell’architettura è stato storicamente trascurato e la rigida struttura della società ha schiacciato i loro contributi tendendo a trascurali. Tuttavia, ci sono donne architette che, sfidando i pregiudizi della professione, hanno avuto un profondo impatto sull’architettura come la conosciamo oggi. In questa nuova rubrica celebriamo donne il cui impatto nel mondo dell’architettura è incommensurabile. Hanno aperto la strada a generazioni di architetti donne e hanno dato un grande contributo all’architettura internazionale. La lista, ovviamente, non è esaustiva e molti nomi importanti possono essere lasciati fuori e per ciò chiedo venia.

Questa rubrica vuole solo essere una piccola finestra su una lunga lista di leggendarie donne in architettura.

  1. Rahel Belatchew (1969 –)

Rahel Belatchew, Architetta e Fondatrice di Belatchew Architects, ha conseguito un master in architettura presso l’Ecole Spéciale d’Architecture di Parigi e ha lavorato come architetto a Parigi, Lussemburgo, Tokyo e Stoccolma. Oltre a Belatchew Architects, Rahel gestisce anche lo studio sperimentale Belatchew Labs per trovare soluzioni alle sfide della città attraverso lo sviluppo di metodi, la digitalizzazione e l’architettura sostenibile. Rahel Belatchew conduce anche studi immobiliari per realizzare progetti con elevate qualità architettoniche.

Twist – un edificio simbolico a Stoccolma, fonte https://belatchew.com
Discus: un punto di riferimento luminoso, fonte https://belatchew.com

E’ stata nominata Architetto dell’anno e Belatchew Architects / Labs ha ricevuto numerosi riconoscimenti negli ultimi anni, tra cui l’Architectural Review MIPIM Future Project Award 2015, Smart Living Challenge 2014 e il National Design Prize Design S 2014.

Rosengatan, abitazioni residenziali, Stoccolma, fonte https://belatchew.com
Villa UH1, casa unifamiliare, Nacka, Stoccolma, fonte https://belatchew.com
Villa UH1, casa unifamiliare, Nacka, Stoccolma, fonte https://belatchew.com

Rahel ha partecipato come giuria per numerosi prestigiosi riconoscimenti in Svezia e all’estero, come il World Architecture Festival, il Les Totems Wood Award in Francia, il lettone Wood Architect Award, lo Swedish Wood Prize, l’Architect’s Housing Prize e l’Year’s Room . Belatchew tiene anche lezioni su architettura e costruzioni urbane in Svezia e all’estero.

BuzzBuilding Taipei, fonte https://belatchew.com
BuzzBuilding Taipei, fonte https://belatchew.com

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