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Tailandia: il recupero dell’architettura vernacolare

Il progetto ha permesso all’architetto di esaminare l’architettura come relazione tra edifici e cultura. A Chiang Rai, analogamente ad altri luoghi rurali del paese, le tecniche di costruzione vernacolare non vengono tramandate da generazioni a generazioni.La relativa mancanza di tradizioni, unita al mutevole panorama socio-culturale, ha eroso il rapporto tra edifici tradizionali e persone che vivono in questi luoghi. Con il mutare delle condizioni di vita, le case tradizionali stanno diventando meno rilevanti, con il risultato di una tendenza sempre più diffusa a sostituire le case vernacolari per case in cemento generiche.


Architetti: Creative Crews

Luogo: Maechan, Chiang Rai, Tailandia

Nome: AHSA FARMSTAY

Area: 565 mq

Anno: 2018

Fotografie: Thitaya Tan


Le case vernacolari non sono assolutamente adattate ad “estensioni moderne” e quindi vengono smantellate e vendute come legname di recupero.

Il progetto AHSA FARMSTAY affronta questo problema attraverso un programma di turismo culturale e la conservazione dell’architettura vernacolare per le generazioni future. Nel capitolo Form di Thinking About Architecture di Colin Davies, viene discussa la relazione tra Forma e Materia. Davies ha sottolineato che sebbene la forma e la materia siano strettamente intrecciate, sono due entità distinte. Due idee prevalenti nella conservazione sono il conflitto tra forma e materia, su cui dovrebbe prevalere la preservazione.

Il legname delle case dismesse è stato selezionato come materiale da costruzione principale. L’architetto ha scelto di conservare l’essenza degli edifici originali piuttosto che il ripristino nel suo complesso. La materia che componeva gli edifici originali è conservata come componenti individuali che vengono ricomposti, assumendo nuove forme per servire nuove funzioni. È stata intrapresa un’ampia documentazione dei singoli pezzi per ridurre al minimo i costi di costruzione e lo spreco di materiale.

Alcuni legni hanno forme particolari derivanti dalla precedente lavorazione di falegnameria, ogni pezzo di legno racconta la sua storia, dove è stato, e come è stato usato. Alcuni dettagli sono stati progettati per imitare i metodi di costruzione vernacolari, altri sono stati aggiornati e migliorati per garantirne l’integrità strutturale.

In definitiva, il progetto AHSA FARMSTAY ha permesso all’architetto di dimostrare che l’architettura vernacolare poteva essere aggiornata e resa pertinente alla mutevole situazione socioculturale e socio-economica dei tempi presenti.

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