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Donne in architettura: Odile Decq (1955) – di Carlo Gibiino

Le donne hanno sempre dimostrato la loro passione e il loro talento per il design e l’architettura in una professione dominata dagli uomini. È paradossale che persino nel XXI secolo l’architettura possa ancora rappresentare un percorso di carriera impegnativo per le donne, e l’ineguaglianza di genere continua ad essere motivo di preoccupazione. Il ruolo che le donne hanno giocato nell’architettura è stato storicamente trascurato e la rigida struttura della società ha schiacciato i loro contributi tendendo a trascurali. Tuttavia, ci sono donne architette che, sfidando i pregiudizi della professione, hanno avuto un profondo impatto sull’architettura come la conosciamo oggi. In questa nuova rubrica celebriamo donne il cui impatto nel mondo dell’architettura è incommensurabile. Hanno aperto la strada a generazioni di architetti donne e hanno dato un grande contributo all’architettura internazionale. La lista, ovviamente, non è esaustiva e molti nomi importanti possono essere lasciati fuori e per ciò chiedo venia.

Questa rubrica vuole solo essere una piccola finestra su una lunga lista di leggendarie donne in architettura.

Odile Decq
  1. Odile Decq (1955)

Odile Decq è stata premiata con il premio Jane Drew per promuovere il ruolo delle donne in architettura, ma attraverso l’apertura della sua scuola, il suo impatto sull’architettura francese potrebbe essere molto più ampio.

Cargo a Parigi dallo Studio Odile Decq, 2016. Fotografia di Roland Halbe

Dopo aver conseguito la laurea in architettura nel 1978 presso l’École nationale supérieure d’architecture di Paris-La Villette, nel 1979 ha ottenuto un diploma in urbanistica presso l’Istituto di studi politici di Parigi. Dopo aver diretto la propria compagnia per diversi anni, ha creato un collaborazione con Benoît Cornette nel 1980, fondando lo studio di architettura ODBC. Gli edifici che hanno completato per la Banque Populaire de l’Ouest di Rennes con Peter Rice nel 1990 hanno portato loro numerosi premi e riconoscimenti internazionali.

Fangshan Tangshan National Geopark Museum a Nanjing dallo Studio Odile Decq, 2015. Fotografia per gentile concessione di Studio Odile Decq

Da allora, è stata fedele al suo atteggiamento combattivo, diversificando e radicalizzando la sua ricerca. Essere insignita del Leone d’oro dell’Architettura durante la Biennale di Venezia nel 1996 ha riconosciuto la sua prima e insolita carriera. Oltre al semplice stile, atteggiamento o processo, il lavoro di Odile Decq materializza un universo completo che abbraccia la pianificazione urbana, l’architettura, il design e l’arte. Il suo approccio multidisciplinare è stato recentemente riconosciuto con il Jane Drew Prize nel 2016 e il Lifetime Achievement Award di Architizer nel 2017.

Residenza Saint Angelo a Seyssins di Studio Odile Decq, 2015. Fotografia di Roland Halbe
Sede GL Events a Lione dallo Studio Odile Decq, 2014. Fotografia di Roland Halbe

Dal 1992 Odile Decq è stata professore all’École Spéciale d’Architecture di Parigi, dove è stata eletta a capo del Dipartimento di architettura nel 2007. Ha lasciato nel 2012 e successivamente ha costruito e aperto una propria scuola, Confluence Institute for Innovation and Creative Strategie in architettura, a Lione, in Francia.

Banque Populaire de l’Ouest a Rennes dallo Studio Odile Decq, 1990. Fotografia per gentile concessione di Studio Odile Decq
Museo d’Arte Contemporanea di Roma di Studio Odile Decq, 2010, Fotografia Odile Decq – L. Filetici
FRAC Bretagne Museum, Francia, 2012, Fotografia Odile Decq – Roland Halbe

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