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Possibile finanziamento perso per inefficienza dell’amministrazione

L’associazione “Genius Loci Architettura” ha partecipato a due bandi nazionali sulla rigenerazione urbana per un importo complessivo di € 65.000 a fondo perduto, con un progetto sulla riqualificazione del sottopassaggio che collega via Kennedy con P.zza Grazia. Lo spazio così come è presente allo stato dei fatti mostra forti segni di degrado, abbandono ed incuria. La zona essendo nell’immediato ridosso del centro storico, nonché del mercato cittadino della “strata foglia”, tende anche al rilancio di quella che un tempo per i nisseni era una tappa quotidiana obbligata. L’obiettivo finale è quello di trasformare l’area abbandonata in un vero e proprio centro culturale all’aperto dove poter svolgere diverse iniziative culturali e quindi trasformarlo in un vero e proprio centro culturale a cielo aperto.

Le attività svolte per il raggiungimento dell’obiettivo sono state diverse ed intense, tra cui la partecipazione ad incontri selettivi a Palermo, riunioni operative finalizzate alla progettazione in maniera seria e professionale coinvolgendo peraltro, altre associazioni virtuose del territorio, che si occupano di cultura e di sviluppo. L’unico documento che abbiamo chiesto all’amministrazione comunale vigente, è stato relativo all’autorizzazione a poter intervenire qualora il progetto avesse avuto il finanziamento, documento necessario ed imprescindibile per accedere alle somme di denaro sopra menzionate. L’associazione pone il documento in ingresso presso il protocollo del Municipio il giorno 03 Marzo 2017, consci dei tempi biblici della burocrazia Nissena, aspettando con calma e determinazione l’arrivo dell’assenso dato verbalmente dall’Assessore di riferimento Carlo Campione, specificando che il termine ultimo per presentare la documentazione necessaria per accedere al finanziamento a fondo perduto, era il 30 Marzo 2017. Ad oggi, da notizie telefoniche con l’assessore, ci viene riferito che, in un mese, l’amministrazione non è riuscita ad organizzare una riunione di giunta…. (i puntini di sospensione sono d’obbligo),  facendo di fatto perdere un possibile finanziamento a fondo perduto di € 65.000 volti alla rigenerazione urbana di un area degradata di Caltanissetta. Nonostante l’esperienza maturata negli anni, non riusciamo proprio a comprendere le logiche malsane e deleterie di questa amministrazione, che promette ma non mantiene, che si sforza di apparire come una amministrazione virtuosa ma che invece spogliandosi dalla maschera dell’inganno mostra un volto tumefatto e dilaniato.

Siamo convinti che per fare il mestiere di politico, e questo ovviamente vale a qualsiasi scala territoriale, bisogna amare la propria città, bisogna amare il proprio territorio, ma purtroppo questa posizione in Italia è stata sopraffatta da innumerevoli paradossali situazioni che hanno portato i cittadini ad un senso di totale sfiducia nei confronti delle istituzioni.

Tutto questo si traduce ovviamente in un declino culturale e sociale, il popolo italiano è ormai abituato a sentir parlare di crolli, degrado urbano, discariche a cielo aperto, aree abbandonate e ovviamente corruzione, concussione, peculato e quant’altro, che non ci fa più caso, è diventata una situazione di normalità, a differenza  di paesi più virtuosi, come nel Nord Europa in cui è viva la partecipazione pubblica ai problemi dell`urbanistica e all`integrazione dell`architettura con l`urbanistica stessa.

Il nostro territorio ha bisogno di politiche per lo sviluppo per tornare a crescere; le città sono il motore dell’economia, e possono essere considerate catalizzatori di innovazione e creatività, affinché ciò avvenga le dimensioni – sociale, culturale, economica e ambientale – della vita urbana vanno improrogabilmente messe in stretta relazione attraverso un approccio integrato. Il tema della rigenerazione urbana è di grande attualità e può contribuire a ridare vita alla discussione tecnica al fine di calibrare con maggiore successo sia gli strumenti normativi che quelli progettuali.

Ci auguriamo che da questa esperienza, l’amministrazione possa reindirizzare le proprie risorse verso una gestione più omogenea e più attenta ai bisogni della città, cominciando col dotarsi di piani strategici di rigenerazione che ponga gli obiettivi di qualità urbana ed architettonica, di risparmio delle risorse naturali ed energetiche, di efficienza e razionalizzazione della vita urbana, ad un livello prioritario; poiché primo destinatario della rigenerazione urbana sostenibile è e deve essere il cittadino, occorre una “rivoluzione civile e culturale”.

Il Patrimonio Culturale (insieme organico di opere, monumenti, musei, case, paesaggi, città, costumi e tradizioni) che è strettamente legato al territorio che lo ha prodotto, nel suo complesso, costituisce un elemento portante della società civile e della identità di uno specifico territorio. Rappresenta la ricchezza di – un paese, una città, una nazione – o anche di un soggetto a cui il patrimonio fa capo (un ente privato, un ente pubblico, un museo ecc.) sul piano culturale e su quello economico, restando destinato alla fruizione collettiva.

E allora perché continuiamo a perdere il nostro patrimonio?

Il Presidente
Ass. Genius Loci Architettura
Arch. Carlo Gibiino

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