Architettura e design

L’Italia a pezzi: crolla il Viadotto sulla Agrigento – Palermo che è stato inaugurato a Natale.

Appena inaugurato, alla alla vigilia di Natale, crolla prima di Capodanno. Si tratta del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento, chiuso al traffico da Anas l’ultimo giorno del 2014. La nota tecnica dell’azienda parla di “un anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto”. Metà carreggiata in pratica è letteralmente sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura. Per fortuna nessun veicolo transitava quando è avvenuto il collasso dell’arteria. L’Anas ha dunque deciso di chiudere alla circolazione veicolare la strada statale 121 bel tratto  tra il chilometro 226 e il chilometro 227 nei pressi di Mezzojuso. Da Nord a Sud il sistema Italia crolla a pezzi, sotto il peso della corruzione, delle tangenti, del malcostume legalizzato, della mala-politica che ormai permea tutto il tessuto sociale italiano. Regioni, province, comuni, parlamentari,consiglieri regionali, provinciali, comunali, presidenti di regione, assessori, ministri, tutti a praticare il “pizzo legalizzato”, a pensare agli interessi personali a scapito di quelli della collettività, della “RES PUBBLICA”, concetto che ormai si è perso nella notte dei tempi, e la cosiddetta “società  civile”- il popolo, resta in balia di governanti senza scrupolo e politicanti,che invece di andarsene a casa, stanno costringendo le persone per bene, muniti di buon senso, a fare prove tecniche di rivoluzione, ma più che rivoluzione direi emigrazione, il tutto condito da uno squallore nauseabondo. Sempre più italiani lasciano l’Italia,per andare a vivere altrove, per la prima volta, come si legge sull’Huffington Post, in Italia sono più quelli che emigrano che quelli che arrivano. Certe notizie mi lasciano davvero a bocca aperta, mi faccio mille domande alle quali non trovo le risposte giuste, e mentre mi perdo tra i mille perchè ???, guardo con interesse quello che succede nel resto d’Europa, lo vedo, lo vivo, lo condivido e apprezzo quello che di buono c’è, come critico quello che di buono non c’è, bisognerebbe imparare a viaggiare, a conoscere, ad apprezzare a condividere. I viaggi servono ad aprire la mente; Proust diceva: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi. Che si viaggi per piacere, per lavoro, per amore o per inseguire un sogno, è sempre qualcosa che introduce nella mente il cambiamento e il movimento. Auguro all’Italia, al mio bellissimo paese, di ritrovare il prorpio cammino fatto di prosperità, ricchezza, gioia e voglia di fare, ripercorrendo i fasti del passato, tra arte, architettura, letteratura, grandi invenzioni, uomini e donne che hanno contribuito a fare di questo paese un esempio da seguire.
Carlo Gibiino

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